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Ecco il nostro hands-on su Android L, la prossima versione di Android

Nella giornata del 26 Giugno, Google, dopo aver presentato Android L al proprio evento I/O del 25 Giugno, ha pubblicato le developer images scaricabili da chiunque e installabili su Nexus 5 e Nexus 7 2013.

Quest’oggi noi proviamo la versione di Android L per Nexus 5. L’immagine è stata scritta sul dispositivo tramite un file batch fornito dalla stessa Google, che permette, tramite FastBoot, di flashare i vari file di sistema. Dopo che tutto è finito, il dispositivo si avvia e subito notiamo il primo cambiamento: è cambiata l’animazione del boot. Non troviamo più le quattro palline con gli stessi colori del logo di Google (rosso, verde, giallo e blu) che si uniscono a formarne una unica bianca ma abbiamo sempre le quattro palline che però fanno un gioco concentrico senza mai toccarsi e alla fine troviamo il ritorno della scritta Android.

Finito il caricamento ci troviamo di fronte un altro cambiamento: la schermata di sblocco. Questa nuova schermata infatti è simile a quella presente in Kit Kat ma si differenzia per un paio di cose: dalla schermata di sblocco è possibile visualizzare tutte le notifiche e per accedervi basta un doppio tap; troviamo inoltre shortcut al telefono facendo swipe verso destra e shortcut alla fotocamera facendo swipe verso sinistra. Per sbloccare lo schermo è necessario fare uno swipe verso l’alto.

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Sbloccato il device ci troviamo davanti al Google Experience Launcher, che sostanzialmente si presenta simile a quello adottato in precedenza, ma possiamo notare la differenza del’icona che apre il drawer e nelle icone persistenti nel basso, che hanno subito un processo di semplificazione molto riuscito.

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Proseguendo con il tour, notiamo delle differenze nella notification bar, non troviamo più la classica soluzione con la “tendina” che scende e ci presenta tutte le notifiche in corso. Ora abbiamo un’oscuramento del background e le varie notifiche ci vengono presentate qui sopra. Con un ulteriore swipe dall’alto verso il basso riveliamo il pannello dei quick-toggle, che scendendo non nasconde le notifiche ma le raggruppa tutte insieme.

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Sempre nella sezione dei quick-toggle troviamo delle novità: nella parte superiore troviamo la data e l’orologio insieme alla carica della batteria, il tasto delle impostazioni e l’avatar di G+. Poco sotto troviamo la barra della luminosità da cui non si può ancora settare la luminosità automatica (forse non è stata ancora implementata). Più sotto troviamo i vari toggle per Wi-Fi, Bluetooth, Rete mobile, modalità aereo, notifiche (ovvero volume suonerie, che prevede suoneria oppure vibrazione, se desideriamo togliere anche la vibrazione e lasciare il telefono in silenzioso dobbiamo abilitare la modalità Non Disturbare), rotazione automatica, geolocalizzazione e Trasmetti schermo.

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Passando ad analizzare le nuove applicazioni che Google ha sviluppato per la developer edition troviamo per prima la calcolatrice, che presenta un’interfaccia modificata nei colori e nelle funzionalità. Quando andiamo a comporre il calcolo subito la calcolatrice ci presenta il risultato senza dover premere il tasto “uguale”.

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È cambiata la grafica dell’app Impostazioni, se prima avevamo un tema scuro, ora abbiamo un tema chiaro con icone monocolore tutte con una tinta verdina. Non ci sono altre modifiche sostanziali alla parte delle impostazioni.

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Se andiamo nella tab Batteria troviamo una feature utile: Android ci dice quanto tempo abbiamo ancora prima che il telefono si scarichi completamente. Feature che può essere utile a coloro che cercano sempre di trovare un modo per risparmiare batteria.

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Andando nella tab Info sul telefono troviamo alcune informazioni riguardo la build che stiamo montando attualmente, la versione Android è appunto L in quanto ancora non si sa quale sia il nome ma sembra, da recenti indiscrezioni, che possa chiamarsi Lemon Cake, ovvero torta al limone.

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Se tappiamo ripetutamente sulla versione di Android ci troviamo davanti al classico easter egg, che in questa build è lo strano video dei Red and Blue boxes.

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Passiamo ora all’applicazione Persone, che ha subito un restyling minore, cambiando di poco l’interfaccia.

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L’ultima App ad essere stata aggiornata è quella del Telefono, che presenta un restyling sostanziale: troviamo infatti una nuova interfaccia, con le chiamate recenti e i preferiti nelle prime tab, tutte le chiamate ricevute ed effettuate nella seconda tab e nella terza e ultima tab troviamo i contatti da cui basta un semplice tap per telefonare.

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Nuovo è anche il Dialer, che presenta una nuova interfaccia modificata, nella parte superiore troviamo il nome del chiamante/chiamato ed il suo numero, nel centro troviamo l’immagine del profilo ed in basso troviamo il tasto di chiusura della chiamata.

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Google ha inoltre deciso di cambiare l’interfaccia del multitasking, assimilando i programmi a delle schede di Chrome, sulle quali è possibile fare swipe o cliccare sulla “X” per cancellarle.

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Ricordiamo che Android L, incorpora solo le runtime ART, lasciando al passato le runtime Dalvik. Oltre a supportare sistemi a 32 bit supporta anche sistemi a 64 bit, quindi si può oltrepassare il limite dei 3 GB di RAM, creando device più veloci e potenti. Con questa nuova versione, Google vuole creare un environment il più generalizzato possibile, ovvero vuole creare un SO che possa essere utilizzato sulla maggior quantità di dispositivi, dagli smartphone ai tablet, dagli smartwatch alle automobili, come presentato con Android Car sempre all’ I/O di Google.

Abbiamo avuto modo di provarlo per una sola giornata ma il feeling che Android L ci da è molto simile a quello che ci dava Kit Kat, veloce, fluido e molto stabile. Ci sono alcune imperfezioni ma sicuramente verranno appianate con le prossime release.

Le cose che bollono in pentola sono molte, speriamo che Google arrivi a presentare un sistema operativo innovativo e sempre più ottimizzato.

Giacomo Rossi
Giacomo Rossi
Ciao, sono Giacomo Rossi e sono uno studente. La passione è nata a soli 3 anni, quando mio padre comprò il primo PC. Allora internet era off-limits per me e mi limitavo alle semplici cose. Pian piano crescendo, è aumentata la voglia di imparare ed ora sono qui ad amministrare questo sito!

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