Recensione Asrock Z170m OC Formula – extreme overclock

Introduciamo qui in anteprima la tanto attesa mainboard da overclock di casa ASRock, la Z170m Overclock Formula, ancora non uscita in Italia.

Caratteristiche principali (by Bombcat)

Questa mainboard continua la tradizione vincente della linea OC Formula, votata all’overclock estremo, infatti in essa la casa madre ha concentrato tutte le caratteristiche tecnologiche e finezze bios, grazie alla collaborazione con Nick Shih, che la rendono a parere di molti una delle migliori per OC.

Foto 4

Unboxing

Sulla scatola sono riportate le caratteristiche principali della MainBoard, che tratteremo in seguito e al suo interno troviamo:

– ASRock Z170M OC Formula

– Guida di Installazione Rapida ASRock Z170M OCF

– CD di supporto ASRock Z170M OC Formula

– 2 x cavi SATA

– 1 x I/O Panel Shield

– 1 x bridge Flessibile per SLI

– 1 x vite per fissaggio M.2 Socket

Caratteristiche

Passiamo ora alle caratteristiche salienti:

– La MB è in formato microATX, con pcb matte black, ospita il socket 1151 con supporto fino al top di gamma Intel i7 6700k, il chipset è naturalmente lo Z170. Caratteristica unica, che dimostra come Asrock non abbia puntato al risprmio, è il PCB a 10 strati stampati che permette un miglior passaggio della corrente sulle piste, riducendo al minimo le interferenze ed aumentandola stabilità in oc;

– La CPU  alimentata da 14 fasi digitali di alimentazione denominate DSM (dual stack mosfet), i premium choke che supportano fino a 60A utilizzati, inoltre, permettono una miglior erogazione e stabilità dei voltaggi, necessari per una miglior qualità di overclock. inoltre l’heatsink utilizzato, di grosse dimensioni, aiuta a mantenere fresche le fasi, che per la tecnologia DSM sono già piu’ fresche rispetto le corrispettive delle normali main;

– la tecnologia CPU Cold Bug Killer, permette alla CPU di lavorare subzero senza incorrere nei vari crash del sistema operativo frequenti a determinate temperature, quando si bencha con l’azoto liquido;

-Impiega 2 slot DDR4 per un massimo di 32 GB, ed è l’unica mainboard, ad ora, a supportare i 4500 MHz di frequenze RAM;

– per il controllo delle funzioni di base sono presenti onboard i tasti Smart Switches “power” “reset” “Clear Cmos” e i tasti Rapid OC “+” e “-” per quelle speciali di overclock, riguardanti la frequenza, il tasto “Menu” che permette la visualizzazione sullo schermo del menu dal quale selezionare quali parametri variare con i tasti “+/-“;

– vProbe o VCheck, sono i punti di misurazione dei voltaggi, per un accurato controllo dei voltaggi in real time con l’uso di multimetro esterno;

– XMP Switches per bypassare le impostazioni delle ram inserite nel bios e forzare l’utilizzo del profilo Xtreme Memory Profile (XMP);

– Hyper BCLK Engine, un modulatore di frequenza che si occupa di trovare profili bclk ottimali;

– Switch per lo slow mode, se attivo, fa “girare” la cpu, alla frequenza piu’ bassa;

– Switch per la scelta del bios;

– LN2 Switch Mode, per eliminare il cold-boot bug in utilizzo sotto LN2;

– Direct Key Button, permette l’ingresso diretto nella schermata bios;

– Post Status Checker, il mini display che tramite i codici di debug, permette di riconoscere il problema in cui si è incappati, in caso d malfunzionamento di una delle componenti HW installate sulla main;

– presenti ancora 3 connettori PCIe 16x con supporto QUAD SLI o QUAD XFIRE;

 

Queste sono le caratteristiche principali che in una main da Overclock di alto livello, a cui la z170m OCF aspira ad appartenere, non possono mancare.

Non dimentichiamo quello che invece ricercano i Gamer:

– 10 porte USB sul pannello posteriore (delle quali 2 compatibili con lo standard 3.1 e 4 con lo standard 3.0) e 6 porte sui connettori interni (delle quali 2 compatibili con lo standard 3.0);

– comparto audio di alta qualità Purity Sound 3 da 7.1 CH AudioHD con codec Realtek ALC1150, impiega tecnologie che aumentano la purezza del segnale eliminando i segnali di disturbo (115dB SNR DAC con Amplificatore Differenziale), come ad esempio condensatori audio “Fine Gold Series”, PCB dedicato e Shield;

– supporto ssd M2 con velocità trasferimento dati fino a 32 GB/s;

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo alla pagina ufficiale sul sito Asrock

 

Passiamo ora a quello che a noi interessa maggiormente, il comportamento della MainBoard in OVERCLOCK, ecco i test fatti da Scannick ed alcune sue considerazioni.

 

Test pratico e impressioni d’uso (by Scannick)

Come noto a tutti gli appassionati di solito si consiglia di procedere da bios ed in modo manuale, cosÏ da avere il pieno controllo di tutti i parametri, in questo caso però anche indicazione dello stesso progettista della scheda ho pensato di dare una chance ai preset presenti nel bios per poi paragonarli ad un Overclock manuale. Per avere un termine di paragone ho utilizato 4 bench molto noti e rapidi, ognuno influenzato diversamente dai vari componenti del sistema e dal loro livello di Overclock . Chi fosse interessato a provarli può facilmente scaricarli sul sito di HWBot.

I componenti della configurazione di prova, significativi ai fini dei risultati ottenuti, sono i seguenti:

– motherboard Z170m OC Formula

– cpu intel i7 6700K

– ram DDR4 G.Skill Trindent Z F4-3200C14D-16GTZ (XMP 3200 14-14-14-34 @ 1.35v)

– Sistema operativo Windows 10 x64

– dissipatore Corsair H50 (piccolino ma comodo perchè si può montare sulle viti del tolotto)

 

Preset per RAM e CPU

CPU default e RAM XMP

Fatto un Clear Cmos, sono entrato nel bios ed ho solo attivato il profilo XMP, per chi non avesse chiara la sua funzione, si occupa di impostare i parametri delle ram per i quali sono state certificate produttore, in questo caso 3200 Mhz 14-14-14-34-480-2t più altri secondari che non stiamo ad elencare.

 

RAM Preset 3600 tight

questa scheda madre è nota per essere una delle migliori sulla piazza per fare Overclock sulle ram, il bios comprende giù alcuni preset specifici per le varie tipologie di chip, io ho sempre impostato ogni cosa in manuale ed ero molto curioso di vedere come si comportano. Non ho perso tanto tempo a fare prove o confronti, ho semplicemente selezionato il 3600 mhz tight per chip Samsung B-die in quanto poteva supponevo potesse essere un buon setting accessibile a molti kit in commercio.

Vediamo che l’incremento dello score in XTU è molto elevato, negli altri bench a meno di lievi differenze legate alla variabilità, non osserviamo particolari vantaggi dovuti all’Overclock delle ram

 

CPU 4.4 Ghz, Cache 4.2 Ghz, RAM 3600 tight

Ho lasciato il preset delle ram 3600 tight ed attivato il preset di Overclock della cpu a 4.4 Ghz, anche in questo caso ero molto curioso, non ho mai usato preset di Overclock ma è opinione diffusa che sono molto generosi con il vcore in modo da garantire margine di stabilità, ovviamente questo comporta una temperatura maggiore, ragion per cui solitamente si tende a sconsigliare questa procedura.

Come logico aspettarsi vediamo migliorare gli score in tutti i bench di riferimento, ma la cosa più interessante è che le temperature non sono aumentate in modo esagerato, 5 gradi in XTU, e che durante HWBot Prime il vcore è arrivato ad un picco massimo inferiore a 1.250 volts

 

CPU 4.6 Ghz, Cache 4.2 Ghz, RAM 3600 tight

Tutto come lo step precedente ma con Preset a 4.6 Ghz

Ancora un ottimo incremento di prestazioni ma questa volta innalzamento della temperatura piuttosto considerevole, +7° rispetto allo step dei 4.4. Ghz e ben +12° rispetto ai 4.2 Ghz

 

Overclock manuale

Ora facciamo le cose come piacciono a noi, è necessario in questo caso ad agire in modo più profondo nei parametri della scheda madre, ma Asrock ancora una volta ci viene incontro. Ll’organizzazione a linearità del Bios è stupefacente, quello che serve è racchiuso in 3 menu, uno per la CPU, uno per le RAM ed uno per i Voltaggi, è tutto immediatamente disponibile senza che sia necessario addentrarsi in menu nidificati e ridondanti come succede spesso con altre schede. Sembra quasi troppo facile, ma non manca niente, rispetto alla sorella maggiore OC Formula sono stati aggiunti alcuni voltaggi utili nell’uso con raffreddamenti estremi, ma l’impostazione generale è la stessa, efficiente e pratica.

Fare un Overclock manuale richiede molto più impegno di quanto appena fatto con i preset, è necessario concentrarsi sull’ottimizzazione dei voltaggi e sull’efficienza della ram, per queste ragioni non è stato possibile ripetere tutti i bench fatti in precedenza, riporto solo un paio di esempi significativi.

I vantaggi dell’Overclock manuale sono evidenti, sia in termini di score che di temperatura massima raggiunta. Assolutamente degna di nota la frequenza ed i timings delle ram a cui abbiamo eseguito Cinebench, 4133 Mhz cl12 sono numeri che pochissime altre schede madri presenti sul mercato possono raggiungere e certamente non con la stessa facilità – siamo di fronte ad un prodotto che per l’Overclock delle ram non ha molti rivali.

 

A titolo di esempio, per renderci conto di quali margini ha la scheda, riporto un paio di esempi di bench fatti con con raffreddamento ad azoto (ho la scheda da un paio di giorni e non sono ancora riuscito a testarla a LN2, gli screenshots che seguono sono dell’amico BarboneNet)

 

Features che piaceranno agli Overclockers

Trovo che alcune features di questa scheda madre siano particolarmente interessanti per chi ne fa un uso rivolto principalmente all’overclock. Il pulsante di clear cmos presente sul pannello posteriore permette ad esempio riportare ai dati di fabbrica il bios senza dover aprire il case. Chi invece non utilizza il case troverà particolarmente utili i pulsanti fisici che permettono di modificare in modo estremamente pratico i valori di BCLK, CPU Ratio, Cache Ratio e Voltaggio Core.

E’ presente uno switch che attiva la funzione di “slow mode” la quale riduce la frequenza della CPU a 800 mhz in modo da poter procedere al salvataggio del risultato di un bench, piuttosto che fare altre operazioni, senza incorrere nel rischio di crash. Attraverso switch fisico si può forzare la modalità XMP, utile quando si sta facendo Overclock sulle ram e si esagera con qualche parametro, oppure il pulsante per riavviare entrando direttamente nel Bios senza premere Canc sulla tastiera.

Il doppio bios non è gestito autonomanente dalla scheda come succede spesso, ma è presente uno switch che permette di selezionare quale dei due bios utilizare all’avvio. Questo consente di avere due bios differenti sempre disponibili, oppure due bios uguali ma con diversi settaggi, è quindi possibile senza alcuna perdita di tempo passare da un setting all’altro in base al bench/sistema operativo/sistema di raffreddamento ecc…

I preset per i settaggi della ram, presenti nel bios, sono assolutamente validi, tanto che per la maggior parte dei bench, se non si è alla ricerca di limare fino all’ultimo centesimo di punto per un “world record”, possono essere utilizzati senza ulteriori particolari modifiche.

Sono presenti due porte SATA Asmedia configurabili in modalità IDE, questo consente di utilizzare anche i sistemi operativi più vecchi , nativamente non compatibili con AHCI, ad esempio Windows XP che è ancora la miglior scelta per molti bench 2D.

La dotazione dei software a corredo della scheda è paragonabile a quella degli altri marchi, ma ben sappiamo che noi Overclockers amiamo appesantire il meno possibile il sistema operativo. Anche in questo Asrock ci viene incontro fornendo una utility molto leggera e veloce, Asrock Formula Drive permette di accedere da Windows alla gestione dei voltaggi e delle frequenze e l’applicazione delle modifiche è istantanea, spesso con altre case produttrici è necessario aspettare svariati secondi. In questa utility non mancano la scheda per il monitoraggio dei principali parametri di sistema e per la gestione delle ventole.

Il secondo software assolutamente fondamentale è l’Asrock Timing Configurator, la sua validità è universalmente riconosciuta, tanto che è praticamente lo standard utilizzato dagli Overclockers di tutto il mondo su qualsiasi piattaforma stiano lavorando, per leggere i timings delle memorie da Windows.

Conclusioni

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dai preset per le ram presenti nel bios, chiunque può ottenere un’ottima efficienza senza dover conoscere nel dettaglio il complicato mondo dei timings delle ddr4. L’overclock delle ram effettuato in manuale permette di raggiungere risultati che probabilmente con nessuna altra scheda madre presente ora sul mercato è possibile eguagliare.

I preset di Overclock sulla CPU possono essere utilizzati per incrementi di frequenza nell’ordine di 2/300 mhz, per livelli superiori resta più conveniente intervenire in modo manuale.

Per quanto riguarda l’Overclock estremo, non ho ancora avuto tempo di approfondire come si deve, solo un paio di test veloci, ma l’impressione è che anche in questo campo questa scheda abbia poche rivali, i risultati dei pochi fortunati che, all’estero, la stanno usando da qualche settimana parlano molto chiaro.

 

Concludendo mi sento di dire che è una scheda adatta a tutti, dal neofita che si avvicina per le prime volte al mondo dell’Overclock a chi punta a confrontarsi con gli Overclockers più forti in ambito internazionale.

 

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