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Triton 240: AIO per domare CPU dai bollenti spiriti

Raijintek è un’azienda fondata nel 2013 con sede in Germania che si occupa di produrre soluzioni di raffreddamento, chassis e accessori per computer. Nella recensione odierna ci occuperemo dell’AIO Triton 240.

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Triton 240

Descrizione

Il Raijintek Triton 240 è un dissipatore a liquido AIO che come suggerisce il nome è dotato di un radiatore da 240 mm che supporta fino a quattro ventole in push/pull. Il waterblock del dissipatore ha la superficie di contatto in rame, mentre le alette del radiatore sono in alluminio in modo da massimizzare il trasferimento di calore. La vaschetta trasparente è dotata di due LED interni che illuminano il liquido. Inoltre la vaschetta è dotata di alcuni indicatori utili per conoscere la quantità di liquido presente nel loop. Per quanto riguarda la pompa, ha una portata di 120 l/h ed è progettata per fornire un livello di rumorosità davvero basso (circa 20 dbA).

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Ecco come si presenta l’AIO non montato

 

Bundle

Nel bundle del Triton 240 oltre a trovare due ventole Raijintek da 120 mm di diametro e 100 CFM al massimo della velocità, troviamo kit di fissaggio per tutti i socket AMD a partire dal socket AM2 e per tutti i socket Intel dal 775 in su e manuale di istruzioni cartaceo come ci si aspetterebbe da qualunque dissipatore AIO, vi sono anche tre bottigliette di colorante (rosso, blu e verde) che possono essere aggiunte al liquido del loop in modo da personalizzare il proprio dissipatore in funzione della colore principale della configurazione.

Inoltre è presente una bottiglia da 100 ml di liquido (una soluzione al 5% di isopropanolo in acqua) per un eventuale rabbocco del liquido presente nel loop.

Le ventole e la pompa sono dotate di cavi di alimentazione di media lunghezza ricoperti con una calza nera di ottima fattura. Le connessioni alla scheda madre sono di tipo a 3 pin per la pompa e 4 pin PWM per le ventole.

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In alto le tre bottigliette con colorante, a destra la bottiglia con il liquido per il rabbocco, in basso le staffe di fissaggio e a sinistra l’immancabile libretto di istruzioni. Nella foto sottostante le ventole in bundle.

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Impressioni d’uso

Effettuando diverse prove abbiamo notato che la cosa migliore è collegare la pompa ad un canale della scheda madre che fornisce 12 volt, oppure ad un molex dell’alimentatore (consigliabile per non impegnare un canale della scheda madre). Così facendo la pompa opererà sempre al massimo della velocità. Utilizzando una tensione inferiore, la pompa lavorerà a regimi inferiori e in questo modo si assisterà ad un calo di efficienza dell’impianto notevole.

Nel caso non si disponga di due canali PWM sulla scheda madre, è possibile utilizzare un cavo splitter per collegare entrambe le ventole all’unico canale disponibile in quanto queste hanno un assorbimento massimo di 0.48 A ciascuna.

Se le ventole sono comandate senza e quindi si agisce sulla tensione di alimentazione vanno da un numero di giri minimo di 470 rpm fino ad un massimo di 2000 rpm, mentre se sono comandate in PWM hanno un range di utilizzo che va da circa 900 rpm a circa 2000 rpm, in linea con le specifiche.

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Ventole comandate in PWM

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Ventole comandate in tensione

Altra cosa che crediamo sia utile evidenziare è che durante daily use e carichi, anche intensi ma di durata di qualche decina di secondi, la temperatura della CPU non risente in modo sensibile dalla velocità delle ventole. Questa è una buona notizia per gli amanti del silenzio, che potranno tenere le ventole normalmente al minimo, e quindi sostanzialmente inudibili, per alzarne il regime di rotazione solo in caso di lunghe sessioni si lavoro con CPU al 100% o di gaming.

Per quanto riguarda il sistema di montaggio, questo è piuttosto semplice e non presenta particolari intoppi. Interessante notare come il waterblock possa essere fissato senza nessun problema utilizzando le staffe di un tolotto per overclock estremo.

Non abbiamo effettuato misurazioni accurate per quanto riguara il rumore prodotto dall’impianto poiché il luogo dove abbiamo effettuato i test non è sufficientemente isolato. Tuttavia rimanendo ad una distanza di 50 cm circa l’impianto risulta sufficientemente silenzioso o comunque nei limiti dell’accettabilità anche con le ventole al massimo.

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Foto della configurazione utilizzata per i test

 

Test

La piattaforma di test utilizzata per questa recensione è:

CPU: Intel Core i7 6700k @4.7 GHz 1.33V

Ram: 2x 4 GB 3744 MHz Cl 16

Scheda madre: AsRock Z170M OC Formula

Sistema operativo: Windows 10 x64

Temperatura ambiente: 20°C

Per i nostri test abbiamo utilizzato un software di uso comune per stressare le CPU: Prime95.

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Test effettuato con le ventole in silent mode

2000-rpm

Test con le ventole in full speed

Dopo 20 minuti di prime95 ci si accorge che c’è una differenza di circa 10 °C tra l’impostazione full speed e l’impostazione silent mode, sia per quanto riguarda i core, sia per quanto riguarda il package. I cores hanno una temperatura media di 66,5 gradi se si utilizza l’impostazione silent mode, mentre hanno una temperatura media di 56,25 gradi se si utilizza l’impostazione full speed, temperature non eccessive per questa CPU.

 

Conclusioni

Come è emerso dai nostri test, il Raijintek Triton 240 è un buon dissipatore, comodo se si vuole acquistare un AIO senza spendere troppo. Inoltre l’AIO di casa Raijintek è facilmente personalizzabile sia perché è possibile modificare la lunghezza dei tubi o cambiare il radiatore, sia grazie alle bottigliette di colorante offerte in bundle. Sicuramente un punto a suo favore.

Va detto che se si ha intenzione di usare il pc prevalentamente per uso ufficio, il Triton 240 è probabilmente sovradimensionato e sarebbe utile ripiegare su un prodotto più economico, mentre può risultare particolarmente utile per chi si diletta con operazioni di overclock su un banchetto e cambia frequentemente CPU o per lunghe sessioni di test per trovare il giusto preset per un OC daily.

Pertanto, vista la grande possibilità di personalizzazione, viste le prestazioni, visto il rapporto qualità/prezzo (ha un prezzo medio di circa 90€), vista anche la facilità di montaggio; assegniamo al Raaijintek Triton 240 un punteggio di 8 su 10 e la nostra silver award.

Test ed impressioni d’uso sono stati effettuati dall’overclocker del nostro team Scannick.

Si ringrazia Raijintek per il sample gentilmente fornito.

Attila Tortorella
Attila Tortorella
Ciao, sono Attila Tortorella e sono uno studente. Traffico con i PC fin da bambino, cosa che mi ha fatto nascere la passione per l'hardware in genere. Alla passione è difficile resistere, per cui sono entrato prima nel team di overclock ed ora faccio parte dello staff di HwOverdrive.

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