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Parrot Mambo e Swing: i minidroni per imparare l’arte del volare

logo parrot

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Parrot SA è un’azienda nata a Parigi nel 1994, ha cominciato realizzando dispositivi vivavoce Bluetooth per la casa e l’automobile. Nella recensione di oggi andiamo ad analizzare la gamma di minidroni di Parrot, che comprende i droni Mambo e Swing.

Overview Parrot Mambo

Il minidrone Parrot Mambo incarna tutte le peculiarità dell’aggettivo “mini” incluso nel nome della gamma; con le sue dimensioni veramente ridotte e il suo peso di soli 63g, è leggero e trasportabile dappertutto. Vi è la possibilità di aggiungerne funzionalità, attraverso le connessioni poste superiormente possiamo collegare un mini cannone che spara pallini da 6mm oppure un grabber, ovvero un accessorio che consente di afferrare oggetti pesanti al massimo 4g.

Overview Parrot Mambo

Overview Parrot Mambo

Overview Parrot Swing

La differenza principale con il fratello Mambo sono le modalità di utilizzo. Se il primo è un drone a tutti gli effetti, lo Swing si comporta come un drone solo nella fase di decollo; successivamente si comporta come un aereo in miniatura, volando orizzontalmente. Presente anche il pilota automatico, per evitare di perdere il controllo e disintegrare le leggere ali, realizzate in materiale plastico EPO, ovvero polipropilene rinforzato con aste in carbonio.

Overview Parrot Swing

Overview Parrot Swing

Insieme al drone Swing viene fornito il controller Flypad, per facilitare le operazioni di pilotaggio, grazie a due levette analogiche che permettono un’alta precisione negli spostamenti.

Overview Parrot Flypad

Overview Parrot Flypad

 

Caratteristiche Tecniche

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, entrambi i droni condividono lo stesso sistema: la stabilizzazione avviene con un accelerometro ed un giroscopio entrambi a 3 assi; la stabilizzazione verticale avviene tramite una combinazione di sensore ad ultrasuoni e sensore di pressione; ultimo ma non meno importante, la stabilizzazione orizzontale avviene attraverso una fotocamera con sensore da 0,3MP, che consente la possibilità di scattare foto, che andremo a vedere successivamente.

Nella confezione è presente una batteria agli ioni di litio con capacità di 550mAh, che permette un autonomia di 9 minuti, che diventano 8 minuti se colleghiamo accessori, per quanto riguarda il Mambo, mentre permette un autonomia di 8 minuti in modalità aereo, che diventano 7 minuti in modalità quadricottero, per lo Swing.
Parrot dichiara un tempo di ricarica pari a 30 minuti se forniamo una corrente di 2,1A tramite la porta microUSB.

Per quanto riguarda la distanza massima di trasmissione, per entrambi è pari a 20m se utilizziamo il nostro smartphone tramite applicazione dedicata, che diventano 60m se utilizziamo l’apposito controller Flypad.

Il Flypad prevede una batteria interna non removibile da 200mAh che concede 6 ore di autonomia. Per la ricarica sono necessarie 2 ore sempre fornendo una corrente da 2.5A tramite la porta microUSB.

Indice
Pagina 1: Introduzione
Pagina 2: Fotogallery
Pagina 3: Impressioni d’uso
Pagina 4: Conclusioni

Giacomo Rossi
Giacomo Rossi
Ciao, sono Giacomo Rossi e sono uno studente. La passione è nata a soli 3 anni, quando mio padre comprò il primo PC. Allora internet era off-limits per me e mi limitavo alle semplici cose. Pian piano crescendo, è aumentata la voglia di imparare ed ora sono qui ad amministrare questo sito!

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