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HwOverdrive DDR4 Wars: battaglia a colpi di RAM

INTRODUZIONE

Come molti di voi già sapranno l’industria leader di memorie ad alte prestazioni dedicate agli appassionati overclocker ed ai gamers sfegatati G.Skill produce due serie di memorie DDR4 rivolte a chi non cerca compromessi. Queste due linee sono: la serie G.Skill Ripjaws V e la serie TridentZ. Queste memorie DDR4 possono essere usate su piattaforma Intel Z170 con processori Skylake. Molti dei kit ad alta frequenza risultano di difficile utilizzo sulle piattaforme X99 data la bassa propensione di questa piattaforme ad accettare alte frequenze; state quindi attenti a verificare la compatibilità con la vostra piattaforma prima dell’acquisto.

Entrambi i kit G.Skill si presentano in una confezione sobria, i materiali sembrano di buona qualità così come l’imballo di entrambi i kit. Una volta in mano si capisce subito che il kit di TridentZ è realizzato con materiali più raffinati con dissipatori massicci e dalle linee pulite. Interessante notare che il pezzo di plastica rosso è facilmente removibile in modo da permetterne la riverniciatura nel caso si volesse avere i colori abbinati a quelli della scheda madre. I moduli TridentZ risultano molto più pesanti in mano rispetto agli altri kit di questa recensione. Il kit Ripjaws V di colore nero invece presenta dissipatori efficaci in alluminio che si abbinano facilmente ad ogni configurazione. In entrambi i casi i dissipatori sono più che sufficienti per un uso normale, tornano invece molto comodi in ambito overclock.

Allo stesso modo un altra azienda leader del segmento memorie, Corsair, ha sfornato degli ottimi prodotti rivolti agli appassionati con ormai la nota serie Dominator Platinum che finora si è avvalsa anche di una colorazione arancio per indicare i modelli piu selezionati di memorie DDR4. Nonostante ciò Corsair in data attuale non offre kit spinti che montano chip Samsung e quindi noi per la nostra review ci siamo avvalsi di un kit della serie Vengeance. A presto però vedremo kit di Vengeance LPX fino a 4000MHz anche se il prezzo non sarà sicuramente dei più convenienti. Questo kit si presenta in una bella confezione molto chiara sotto il profilo informativo. Imballaggio adeguato, in mano i moduli sono leggeri ma i dissipatori di alluminio rossi anodizzati svolgono egregiamente il loro lavoro. Da notare il fatto che queste Vengeance LPX sono “basse” quindi utilizzabili con un vasto range di soluzioni di raffreddamento.

I KIT PROPOSTI

I kit a nostra disposizione sono tutti a bassa capienza, ovvero: 8GB in due moduli da 4GB. Questi, finora, sono sempre stati il taglio migliore per avere il massimo delle performance e overcloccabilità in moduli che montano chip SAMSUNG.

Nello specifico Corsair fa la sua parte con un kit di Vengeance LPX targate 3200MHz con Common Access Strobe primari fissati nel profilo XMP 2.0 a 16-18-18-36.

G.Skill partecipa invece con due Kit: Ripjaws V 3466MHz con CAS 16-18-18-38 e un nuovissimo kit di TridentZ 3733MHz CAS 17-19-19-39.

A questo punto vi starete chiedendo per quale motivo utilizzare 3 kit per testare chip dello stesso produttore. Il perchè, chiaramente, non si basa solamente sull’estetica data dai dissipatori applicati dalla case produttrici sui moduli ma è qualcosa di più intimamente connesso alla componentistica. Samsung tuttora sta producendo chip DDR4 per memorie DRAM di nuova generezione che presto renderanno questi kit obsoleti ma andiamo con ordine: ad oggi abbiamo assistito a 2 generazioni di chip Samsung fatti rispettivamente con 2 processi produttivi differenti e questo implica che ci sia una grossa “confusione” o meglio varietà che si esplica in diversa capacità di overclock e diversa efficienza a parità di clock.

In Europa l’ultima generazione di moduli montanti Samsung era presente nella forma di uno sparuto (8 per essere precisi) gruppo di kit 2x4GB targati TeamExtreme messi in vendita da overclockers.co.uk con velocità pari a 3866MHz e CAS18 acquistabili a circa 300euro (loro prezzo di mercato).

Tuttora in Italia e in Europa in generale sono molto difficili se non impossibili da reperire queste memorie che montano chip di ultima generazione e che in questa recensione ritroviamo nel kit G.Skill TridentZ 3733MHz sotto gentile concessione del recensore e G.SKILL International Enterprise.

Gli altri due kit presenti nella recensione, ovvero il Corsair Vengeance LPX e il G.Skill Ripjaws V montano chip di prima generazione e questi tuttora sono variabilmente disponibili e ad un prezzo generalmente più abbordabile; si parla infatti di circa 150Euro per il kit G.Skill e circa 100Eu per il kit Corsair.

MATERIALI E METODI

I kit che andremo a testare sono quindi:

  • Kit di riferimento Intel 2133 CAS 15-15-15-36 1.2V
  • Corsair Vengeance LPX 3200MHz  CL 16-18-18-36 1.35V
  • G.Skill Ripjaws V 3466MHz CL16-18-18-38 1.35V
  • G.Skill TridentZ 3733MHz CL 17-19-19-39 1.35V

L’hardware su cui andremo a lavorare è:

  • SCHEDA MADRE: Asrock Z170OC-Formula aggiornata all’ultimo bios disponibile.
  • PROCESSORE: Intel Core i7 6700K Overclocked @ 4.5GHz
  • ADATTATORE GRAFICO: Nvidia GeForceGTX 980Ti
  • SSD: PNY XLR8 480GB
  • ALIMENTATORE: Corsair AX1200i
  • AMBIENTE DI LAVORO: Windows 7 x64 Ultimate

Vorrei sottolineare il fatto che la CPU è integra e quindi non è stata sottoposta a delid dell’ IHS, faccio anche notare che il raffreddamento è affidato ad un dissipatore ad aria CoolerMaster TX3.

I test di valutazione delle performance riportano in numero assoluto lo score ottenuto per rendere più facile la lettura e la comparazione con il proprio sistema.

  • Maxxmem2 Preview – Serve per avere i valori di lettura, scrittura e copia reale dei moduli
  • HWBOTPRIME – Semplice test di efficienza utilizzando una piattaforma Java
  • Cinebench R15 – Test di rendering particolarmente influenzato dall’ottimizzazione delle memorie

Sfortunatamente non possiamo presentare il classico test di efficienza e stabilità SuperPI a causa della grossa variabilità negli score dati dal sistema operativo in uso e dalla gestione della memoria cache nei processori di ultima generazione.

Verranno quindi riportati i risultati in ordine di velocità di kit.

SCOPO

Scopo di questa review è, oltre la semplice presentazione dei kit, avere una visione più dettagliata dei diversi chip samsung e della loro capacità di overclock in maniera da meglio orientarsi nel mercato delle ram da overclock oggi con uno sguardo al futuro quando sia Corsair che G.Skill renderanno disponibili kit con chip di nuova generazione anche in Europa.

TEST

Kit di riferimento: 2133MHz e CL15.

Maxxmem Intel standard

Lettura: 22199MB/s

HWBOT prime intel standard

Score: 6433 P/s

Cineb intel standard

Score: 994

Corsair: Vengeance LPX 3200 C16. 

Abbiamo già il 50% in più della frequenza rispetto al kit di riferimento.

Maxxmem Intel standard

Lettura: 26954 MB/s

HWBOT prime Corsair 3200 XMP

Score: 6538 P/s

Score: 997

Come possiamo notare solamente Cinebench R15 non guadagna molto rispetto alla configurazione “2133CL15”. In questo caso il guadagno è di soli 3 punti.

G.Skill:Ripjaws V 3466MHz CL 16-18-18-38 .

In questo caso possiamo subito notare che abbiamo un guadagno di 266MHz rispetto al kit corsair ma i timings rimangono praticamente invariati, ci aspettiamo quindi un piccolo boost prestazionale. Questi chip inoltre sono migliori dei precedenti poichè sono più selezionati.

Maxxmem Ripj XMP

Lettura:  28494MB/s

hwbot prime ripj XMP

Score: 6406P/s

Cineb Ripj XMP

Score: 1001

In questo caso notiamo come il kit si comporti bene nel test di lettura scrittura e nel Cinebench superando il kit Corsair. Da notare come il punteggio di HWBotPrime sia diminuito ben più di 100P/S.

G.Skill con le TridentZ 3733MHz CL17-19-19-39

Ache in questo caso abbiamo un incremento di 266MHz ma rispetto a prima ci ritroviamo con dei timings più rilassati.

maxxmem tridentZ XMP

Lettura: 29388MB/s

hwbotprine tridentz XMP

Score: 6439P/s

cineb tridentz XMP

Score: 1008

Come possiamo notare anche in questo caso i valori rilevati indicano un sensibile incremento prestazionale in lettura/scrittura e anche nel cinebench. Interessante ancora notare come il test del Prime sia di poco migliorato rispetto al kit G.Skill Ripjaws ma non sia all’altezza delle meno veloci Corsair Vengeance.

CONCLUSIONITabella riassuntiva

Finora abbiamo analizzato 3 kit diversi con profonde differenza prestazionali. I tre kit montano 3 tipi diversi di chip Samsung al loro interno ed ognuno risponde meglio in alcuni benchmark. Avrete notato come il “vecchio” kit di Corsair Vengenace 3200 se la cavi meglio degli altri in alcuni tipi di calcolo e come è difficile per le proposte G.Skill staccare nettamente il rivale Corsair. Queste variazioni sono intime dell’architettura dei chip e quindi potreste ritrovarvi che il vostro amico faccia score per voi irraggiungibili ad una frazione del prezzo.

Questi nuovi kit sono quindi indirizzati ad un pubblico enthusiast con spiccata propensione all’overclock poichè questo è il loro punto forte, ma non sempre l’overcloccabilità va a braccetto con efficienza; a riprova di ciò porto le vecchie Hynix ddr3, capaci di raggiungere velocità fino e oltre i 4GHz ma incapaci di produrre uno score decente confronto alle rivali Samsung che se ben settate a 2800MHz erano il sacro Graal per gli overclockers di tutto il mondo. Tendo a precisare anche che la guerra dei MHz non ha portato ad un aumento prestazionale ma ad un aumento vertiginoso dei prezzi nel mercato DDR3. Ad oggi i kit 4000+ di DDR4 vengono venduti nel formato 2x4GB a circa 400-500 euro.

Avrete capito che basandosi su questi risultati non si può concludere per ora con un vincitore, bisogna scavare ancora più a fondo ed entrare nel mondo dell’overclock.

OVERCLOCK

L’overclock delle memorie RAM non esiste senza overclock di alcuni componenti chiave della CPU. Non serve essere esperti overclockers per farlo, anzi, il profilo XMP 2.0 di suo porta con se delle informazioni che cambiano automaticamente i settaggi a livello del BIOS. Per questo motivo anche applicare semplicemente il profilo XMP delle memorie può far innalzare la temperatura della CPU e quindi aumentare il deterioramento delle componenti rendendo meno stabile il sistema.

L’overclock che vi presento oggi è regolato dal buonsenso nei confronti della CPU e per questo non eccederò nei voltaggi che riguardano in generale il memory controller, limitandomi a voltaggi da profilo XMP.

Nello specifico questi voltaggi (VCCIO, PCH ecc…) non sono dei valori magici ma fanno parte del “fine tuning” ovvero la ricerca della massima stabilità o al limite di una validation per record di frequenza, quindi evitate di sparare alto, potreste danneggiare irrimediabilmente la vostra CPU.

Sfortunatamente, siccome sono a corto di spazio nell’articolo mi limiterò ad accennare qualche risultato ed a stimolare la vostra curiosità.

 

Il kit Corsair si dimostra un buon overclocker, permettendo di abbassare i timings e di sfruttare tutta l’efficienza in essi presente. Questo kit sarebbe anche ottimo da usare con l’ausilio del ghiaccio secco poichè “scala” bene al freddo. Come possiamo vedere dallo screen qui sotto siamo riusciti ad ottenere uno score di tutto rispetto con l’ausilio della CPU overcloccata a 5GHz. I timings sono stati settati a 13-17-17-28-292-1T e la frequenza è di 3333MHz. Faccio notare che il kit scala bene fino a 3733MHz CL15.

Corsair maxxmem 3333c13

Il Kit G.Skill Ripjaws 3466 invece è ottimo clocker e raggiunge facilmente i 3733C13 in piena stabilità, sempre con raffreddamento ad aria.

ripj 3733c13

Il kit G.Skill TridentZ invece deve essere testato con il raffreddamento a liquido perchè il memory controller non è sempre in grado di rendere bene alle alte temperature, limitando così l’overclock delle memorie RAM. Per questo motivo siamo passati ad un sistema a liquido custom semplice ed efficace con un radiatore slim da 240mm. (Anche per evitare danni al processore e al sistema operativo). Il nostro target sono i 4GHz come base per poi spingerci su overclock più sostanziosi.

4000c19

 

Ora, io ho presentato i kit e accennato all’overclock di questi moduli. Fare delle prove in OC con le ram richiede molto tempo soprattutto se i test devono essere standardizzati. Lasciate un commento qui sotto se l’argomento può interessare e se avete suggerimenti non esitate a scrivere!

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