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Nuovi dettagli sull’architettura Zen da AMD

Durante l’evento stampa di ieri sera, trasmesso in diretta, AMD ha annunciato diversi dettagli riguardanti l’architettura Zen,  che debutterà nel corso del Q1 2017.

Il nome che accompagnerà i processori con architettura Zen nel loro debutto commerciale sarà Ryzen, che prende spunto dal nome dell’architettura (Zen) e dalla voglia di AMD portare le prestazioni della sue CPU ad un livello alto (assonanza con il verbo inglese to raise: alzare). Inoltre AMD ha annunciato SenseMI, una serie di tecnologie implementate in Ryzen volte a migliorare le prestazioni delle CPU e di cui parleremo tra poco.

Durante la conferenza AMD ha fornito qualche specifica del suo prossimo processore top di gamma, questa sarà dotato di 8core/16thread, avrà una cache combinata (L2+L3) pari a 20MB ed un base clock di 3,4 GHz, mentre non sono note le frequenze raggiungibili in modalità turbo. L’AD Lisa Su ha inoltre parlato di buone performances in overclock.

Per dare prova della bontà della sua nuova CPU, AMD ha eseguito in diretta alcuni test sia sulla sua CPU che su un processore Intel Core i7 6900K a frequenza stock.

Il processore Zen è stato artificialmente limitato a 3,4 GHz, mentre il 6900K è stato lasciato libero di utilizzare frequenze boost. Nel test Blender, AMD ha eguagliato le prestazioni del 6900k completando il test con qualche decimo di secondo di vantaggio. Invece nel test Handbrake la nuova CPU AMD ha superato la CPU Intel, impiegando 54 secondi per completare il test mentre la controparte Intel ha impiegato 59 secondi.

Per dare una visione d’insieme delle prestazioni dell’architettura Zen, AMD ne ha mostrato il comportamento in gaming utilizzando come test Battlefield 1 a risoluzione 4K e utilizzando una Titan X come VGA per entrambe le CPU. Anche in questo caso AMD ha ottenuto una vittoria.

L’evento è poi proseguito con una dimostrazione nella quale la CPU Zen era impegnata col software di rendering Keyshot.

Come ciliegina sulla torta AMD ha svelato che il TDP della sua CPU è pari a 95W mentre il TDP della CPU Intel è pari a 140W.

Insomma i dati forniti durante la conferenza stampa fanno ben sperare, anche per quegli overclockers che necessitano di una CPU potente per i loro benchmarks 3D.

Oltre che le prestazioni, sono davvero interessanti anche le nuove tecnologie che saranno presenti nell’architettura Zen e che sono racchiuse sotto il nome di AMD SenseMI.

Le tecnologie SenseMI si dividono in:

  • Pure Power – oltre 100 sensori disseminati per il die rilevano con estrema accuratezza temperatura e tensione d’esercizio, al fine di far lavorare la CPU con una frequenza e con un voltaggio ottimali con il minimo consumo di energia;
  • Precision Boost – anche qui si tratta di un controllo eseguito sulla frequenza della CPU che è in grado di ottimizzare la frequenza operativa in funzione del carico di lavoro ad incrementi di 25 MHz;
  • Extended Frequency Range (XFR) – ove possibile questa tecnologia si occupa di aumentare la frequenza raggiungibile tramite Precision Boost;
  • Neural Net Prediction – come suggerisce il nome, si tratta di una rete neurale, che si occupa di imparare a predire le scelte effettuate in base all’applicativo in esecuzione, al fine di migliorare le prestazioni;
  • Smart Prefecht – ha un funzionamento simile alla tecnologia precedente, Smart Prefetch usa sofisticati algoritmi per apprendere i modelli di accesso al dato da parte del software e precarica il dato in una cache locale in modo che sia pronto all’uso.

Non paga, AMD ha effettuato per la prima volta una dimostrazione delle prestazioni della GPU Vega, utilizzando come test il gioco Star Wars Battlefront – Rogue One a risoluzione 4K, con un framerate medio prossimo ai 60 fps.

Se l’obiettivo di AMD era di suscitare ulteriore curiosità nei confronti del suo nuovo prodotto, diremmo che ci è riuscita alla perfezione.

Attila Tortorella
Attila Tortorella
Ciao, sono Attila Tortorella e sono uno studente. Traffico con i PC fin da bambino, cosa che mi ha fatto nascere la passione per l'hardware in genere. Alla passione è difficile resistere, per cui sono entrato prima nel team di overclock ed ora faccio parte dello staff di HwOverdrive.

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