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Recensione Asus Zenfone 5: completo e aggressivo grazie all’AI

Recensione Zenfone 5

Il Multimedia World Congress 2018 è stato l’evento scelto da Asus per presentare i nuovi smartphone della gamma Zenfone. Si tratta di Zenfone 5 e Zenfone 5z, rispettivamente il medio e il top gamma che hanno rinnovato il portfolio dell’azienda.

In questa recensione andiamo a valutare lo Zenfone 5.

Asus Zenfone 5 – Overview

Asus con la nuova generazione di smartphone della gamma Zenfone si è adattata alla moda del momento, introducendo il notch, l’intelligenza artificiale e un rapporto schermo/superfice frontale davvero invidiabile dai principali competitor.

Zenfone 5 è disponibile in due colori Meteor Silver e Midnight Blue.

I materiali utilizzati per la costruzione della scocca sono metallo e vetro; nonostante questi ultimi si tratta di un dispositivo molto leggero.

Caratteristiche tecniche

Lo Zenfone 5 è alto 153 mm, largo 75,65 mm e spesso 7,7 mm, mentre il peso complessivo è di 155 grammi.

Il display è un LCD Super IPS Full HD+ (1080 x 2246) da 6,2” 19/9 arrotondato agli angoli, è presente il notch, la luminosità dichiarata è di 500 nits, il supporto dello standard DCI-P3 è del 100% e il colore gamut NTSCè del 95,4%. Il vetro è un Corning Gorilla Glass.

Passando all’hardware, lo Zenfone 5 è dotato di uno Snapdragon 636 di Qualcomm con AI Boost un octa-core 64 bit da 1.8 GHz, 4 o 6 GB di RAM LPDDR4X a seconda dei mercati (nel nostro caso 4 GB) e 64 GB di memoria interna di tipo eMCP espandibile fino a 2 TB tramite microSD.

Passando alle fotocamere, la principale adotta un sensore Sony IMX363 da 12 MP F1.8 con dimensioni 1/255”,  pixel di dimensioni pari a 1,4 µm e 6 lenti. Completano le caratteristiche la stabilizzazione ottica a 4 assi, il campo visivo di 83° e l’autofocus con rilevamento di fase. La fotocamera è in grado di registrare video fino al 4K a 30 fps o Full-HD 60 fps; è inoltre presente la stabilizzazione elettronica a 3 assi e lo Slow Motion.

La fotocamera grandangolare è da 120° una 8 MP con una lunghezza focale di 12 mm, mentre la fotocamera frontale è una 8 MP F2.0 con un campo visivo  di 84°.

Il reparto audio è affidato a due altoparlanti, il principale è composto da cinque magneti, sono presenti due microfoni, lo standard Hi-Res Audio 192kHz/24-bit, DTS Headphone X 7.1 eCODEC audio integrato in PMIC.

Lo smartphone è Dual-SIM ed entrambe le SIM possono andare in 4G, supporta il Wi-Fi dual band, il Bluetooth 5.0 ed è presente l’NFC. Non manca la radio FM

Tutto l’ecosistema dello Zenfone 5 è supportato da una batteria da 3300 mAh e da Android 8.0.0.

unboxing zenfone 5

Ecco come si presenta lo Zenfone 5 appena tirato fuori dalla confezione

Interfaccia

La vera novità introdotta sullo Zenfone 5 è l’intelligenza artificiale, uno dei pochi smartphone ad averla implementata su quasi tutti i comparti e non solo sulla fotocamera. Analizzando questa feature notiamo che l’AI agisce:

  • Sul display regolando la temperatura colore quando necessario e la sospensione.
  • Sull’audio, regolando il volume della suoneria in base al rumore presente e al luogo in cui ci troviamo, ed eliminando il rumore di fondo durante le registrazioni audio o le chiamate.
  • Sulle fotocamere riconoscendo fino a 16 scene diverse ed adattando al meglio le impostazioni.
  • Sulla velocità di carica della batteria, garantendo una maggior durata nel tempo.

Il software è basato su Android 8.0.0 con interfaccia Zen UI 5, graficamente uguale a quella dello Zenfone 4 ma con l’aggiunta di qualche applicazione e qualche opzione in più legata all’AI. Interfaccia molto scattante ma non esente da qualche piccolo bug e qualche impostazione non tradotta in italiano. È presente il riconoscimento facciale 2D che funziona 9 volte su 10, presenta qualche incertezza con poca luce e non è sicuro come il riconoscimento 3D.

Nativamente rispetto al predecessore è preinstallato Google Pay (il sistema di pagamento Google), G Lens, e ZeniMoji simpatica app che ci consente di usare le emoji animate.

 

 

 

 

 

Indice

Pagina 1: Introduzione
Pagina 2: Unboxing
Pagina 3: Benchmark
Pagina 4: Impressioni d’uso
Pagina 5: Conclusioni

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