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Recensione Asus Zenfone 5: completo e aggressivo grazie all’AI

Recensione Zenfone 5

Impressioni d’uso – Zenfone 5

Autonomia e ricezione

Lo Zenfone 5 adotta una batteria  della stessa capacità del suo predecessore 3300 mAh, che non si traduce automaticamente nella stessa autonomia. Dai test condotti si registra un leggero calo, nulla di preoccupante considerando l’adozione del display più grande e un processore più potente.

Con un uso medio si arriva tranquillamente a sera (utilizzando due SIM) e si superano le 5 ore di schermo acceso utilizzando per lo più applicazioni di messaggistica e social.
La situazione cambia quando lo si usa intensamente per foto, video e giochi. In questo caso si arriva a circa 10/12 ore d’uso con 4 ore di display acceso.

La ricezione come ci ha abituato Asus è  molto buona, sia in single-SIM che in Dual-SIM il segnale rimane stabile. Anche per quanto riguarda il Wi-Fi nulla si ha un’ottima ricezione.

Display

Su questo smartphone il display LCD da 6,2 pollici 19:9 con notch (tacca) occupa il 90% della superficie frontale. Il display è di alto livello con colori ampiamente tarabili dalle impostazioni e buoni neri.

La luminosità non è elevatissima ma è sufficiente per una corretta visualizzazione al sole. Interessante l’intervento dell’intelligenza artificiale che regola automaticamente la temperatura colore e la sospensione.

Comparto audio

L’audio emesso dagli altoparlanti è potente e ben bilanciato,  mentre la cassa superiore che funge anche da capsula auricolare non emette bassi ed è meno potente dell’inferiore. L’audio in chiamata risulta pulito e chiaro.
L’uscita audio dal jack è molto buona, si ha la possibilità di regolare la maggior parte delle impostazioni con Audio Wizard.

Asus dedica tanto a questo comparto e i risultati si notano.

Gaming

Lo Zenfone 5 si comporta bene nel gaming non troppo spinto, titoli testati sono stati PUBG, Real Racing 3 e Dead Trigger 2.

Con PUBG i dettagli e il framerate si possono impostare su medio/alto ma l’esperienza di gioco è solo sufficiente, situazione che cambia con Real Racing 3 e Dead Trigger2 che risultano giocabili e con framerate accettabili anche a risoluzione massima.

Fotocamere

Come lo scorso anno Asus ha implementato sullo Zenfone 5 due fotocamere posteriori, di cui una grandangolare. Il sensore principale è il flagship Sony IMX363, un ottimo sensore in grado di catturare immagini luminose e definite. L’interfaccia della fotocamera è semplice ma al tempo stesso ricca di opzioni, sono presenti diverse modalità di scatto, dalla panoramica alla super risoluzione, non manca la modalità Pro e lo scatto in RAW. I video possono essere girati in 4k, ma si perde la stabilizzazione e i 60 fps disponibili invece in Full HD.

Attraverso le foto di test capiremo come Asus ha lavorato sul software che svolge un ruolo fondamentale per la riuscita delle foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice

Pagina 1: Introduzione
Pagina 2: Unboxing
Pagina 3: Benchmark
Pagina 4: Impressioni d’uso
Pagina 5: Conclusioni

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