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Recensione NH-U12S Redux: Noctua insegna come essere essenziali

Il NH-U12S Redux è il primo dissipatore di questa gamma prodotto da Noctua. La linea Redux è stata introdotta per la prima volta qualche anno fa con l’idea di offrire prodotti di qualità ad un prezzo inferiore riducendone il bundle. Per questo motivo, nella recensione del NH-U12S Redux ci aspettiamo di ottenere delle buone prestazioni complessive, tuttavia con una minore cura nei dettagli. Infatti Noctua ha anche presentato il kit NA-FK1 Redux come upgrade per il dissipatore in oggetto.

Caratteristiche tecniche NH-U12S Redux

Il NH-U12S Redux è un dissipatore a singola torre con sole quattro heatpipes. Questa caratteristica si traduce in delle dimensioni estremamente compatte: 158*125*71 mm (HxWxD) per un peso di soli 710 grammi. In ossequio alla filosofia Redux, il dissipatore è compatibile con il solo socket AM4, i classici Intel LGA1200/115x LGA20xx ed il nuovissimo LGA1700, tagliando fuori socket più vecchiotti come FMx, AMx ed LGA775. Infine, la base e le quattro heatpipes del dissipatore sono in rame nichelato, mentre le alette del corpo dissipante sono in alluminio.

In bundle è presente la ventola NF-P12 redux 1700 PWM, che come tutte le ventole della serie Redux utilizza il motore SSO anziché il più avanzato SSO-2, ed è accreditata per poter offrire una portata massima di circa 71 CFM a pieno regime di rotazione.

Confezione del dissipatore NH-U12S Redux e del suo kit di espansione NA-FK1 Redux
Confezioni del dissipatore NH-U12S Redux e del kit di espansione NA-FK1 Redux. I colori riprendono lo storico marrone dell’azienda austriaca ed l’azzurro della serie redux.

NH-U12S Redux vs NH-U12S

La differenza tra NH-U12S Redux e NH-U12S “liscio” risiede principalmente nel bundle, ma c’è anche una piccola differenza strutturale. Il bundle del dissipatore classico prevede un tubetto di pasta termica, un adattatore da 12 a 9V e la classica targhetta con il logo Noctua. Strutturalmente il dissipatore classico presenta cinque heatpipes anziché quattro, tuttavia secondo gli ingegneri di Noctua le performance dei due dissipatori sono perfettamente equivalenti.  

Dissipatore NH-U12S Redux ripreso insieme alla scatola

Unboxing e montaggio

Il NH-U12S arriva in una confezione piuttosto spartana, con un imballaggio in cartone che protegge la struttura dissipante, al di sotto della quale si trova la scatola contenente il bundle.

Il bundle di questo prodotto è ridotto all’osso, per non dire che è inesistente: sono infatti presenti soltanto le staffe per il montaggio tramite il sistema SecuFirm2: sono presenti soltanto due clips per le ventole mentre la pasta termica NT-H1 è preapplicata alla base del dissipatore.

Staffe di montaggio per il NH-U12S Redux
In bundle con il NH-U12S Redux ci sono solo le staffe di montaggio per i vari socket: difatti un bundle inesistente

Il montaggio procede agevolmente: l’unica differenza rispetto al NH-D15 risiede nell’orientazione delle staffe, che è ortogonale tra i due modelli. Come si può vedere dalle foto il NH-U12S Redux è particolarmente compatto e permette di installare senza grossi problemi RAM ad alto profilo. Anche l’eventuale installazione di schede video con backplate generosi non risulta problematica.

Struttura in alluminio del NH-U12S Redux
Togliendo la ventola si può osservare come sono distribuite le heatpipes all’interno del corpo dissipante: due sono allineate ai lati, e le altre due sono più spostate verso il centro del radiatore.
Base del NH-U12S Redux per analizzare la posizione delle heatpipes
Le heatpipes non poggiano direttamente sul die della CPU, come si può vedere dall’immagine.
Il sistema di montaggio SecuFirm 2 viene utilizzato anche da questo dissipatore.
Il montaggio delle staffe e del dissipatore avviene al solito utilizzando il sistema SecuFirm 2. In questo caso l’orientazione delle staffe è perpendicolare rispetto a quelle del NH-D15, ma la logica è invariata.
NH-U12S montato con una sola ventola
Da montato il NH-U12S Redux lascia tranquillamente spazio per RAM ad alto profilo, anche per socket high end Intel.

Unboxing NA-FK1

Come anticipato, il kit NA-FK1 permette di installare una seconda ventola al dissipatore ottenendo quindi in linea di principio migliori prestazioni. Nel kit NA-FK1 sono presenti due riduttori da 12 a 9V ed un cavo splitter come bundle upgrade del NH-U12S redux.

Bundle del kit di espansione NA-FK1
Il kit NA-FK1 offre in bundle una seconda ventola NF-P12, due adattatori da 12 a 9V, un cavo splitter e i gommini per ridurre la rumorosità. In fase di montaggio non sono riuscito ad applicarli alla ventola.
NH-U12S Redux con la seconda ventola offerta dal kit NA-FK1 montata
Grazie al kit di espansione NA-FK1 si può aggiungere una seconda ventola al dissipatore con un ingombro comunque limitato.

Test NH-U12S Redux

Test termici

Il NH-U12S Redux è stato testato utilizzando la consueta metodologia: condizionando l’ambiente ad una temperatura prossima ai 20°C e applicando un carico termico da 0 a 300W utilizzando step da 50W con alimentazione della ventola a 12, 9 e 7V. Successivamente è stato misurato il recupero termico, la velocità di rotazione delle ventole e la rumorosità a 50 cm e 1 m di distanza. Il test è stato condotto con la ventola standard, con il kit di espansione NA-FK1 gentilmente fornito da Noctua e con una ventola Arctic F12 al fine di valutare la bontà del corpo dissipante. Infine il dissipatore è stato confrontato con il NH-D15 Chromax Black preso come riferimento e lo Scythe Fuma 2 recensito di recente.

Osservando i grafici riportati in basso, notiamo come la maggiore portata della ventola Noctua si traduca in un effettivo guadagno in termini di prestazioni termiche, segno che il radiatore è ben progettato e non ostacola il passaggio dell’aria. Nell’ambito del nostro confronto, il NH-U12S con carichi superiori ai 100W mantiene uno scarto pressoché costante di 2-3 gradi rispetto al Fuma 2. Consigliamo quindi di non applicare un carico superiore ai 200W al dissipatore. Utilizzando la seconda ventola invece, il NH-U12S Redux recupera lo scarto con il Fuma 2 e addirittura passa in vantaggio a 300W di carico. La seconda ventola permette quindi al dissipatore di casa Noctua di spingersi fino a 250 W di carico. Le ventole alimentate a 12V hanno mantenuto un regime di rotazione di 1673±15 rpm, in linea con le specifiche fornite da Noctua.

Passando all’alimentazione a 9V, il dissipatore a singola ventola si dimostra ancora in grado di gestire un carico di 200W, seppur con qualche difficoltà in più. Utilizzando invece la seconda ventola il NH-U12S e il Fuma 2 sono sostanzialmente accoppiati, con uno scarto di circa un grado a favore del primo. In questo caso il regime di rotazione è stato di 1315±15 rpm.

Infine utilizzando un’alimentazione a 7V, la configurazione a singola ventola non può più gestire un carico di 200W e deve limitarsi a “soli” 150W. Invece la configurazione a doppia ventola riesce a gestire il carico da 200W tenendo un discreto vantaggio rispetto al Fuma 2. In questo caso il regime di rotazione delle ventole è stato di 1070±16 rpm.

Il recupero termico assume la caratteristica curva esponenziale decrescente. Il risultato assoluto dei vari competitors è difficile da interpretare, complici le varie fluttuazioni ambientali. Tuttavia le curve del recupero termico del NH-U12S Redux mostrano come questo impieghi molto tempo a recuperare gli ultimi due gradi, cosa non osservata per il Fuma 2 e il NH-D15 Chromax Black; per qualche motivo questo fenomeno non è stato osservato nella configurazione a due ventole con alimentazione a 7V falsando il risultato. Possiamo comunque affermare che l’andamento qualitativo delle curve rispecchia quanto osservato per le misure di temperatura effettuate.

AlimentazioneNH-U12S Redux (1fan)NH-U12S Redux (2fans)Fuma 2NH-D15 Chromax Black
12V137175165120
9V262250197165
7V253150226234
Tempo per effettuare il recupero termico dei dissipatori in prova dei dissipatori in prova. Minore è meglio

Test acustici

Le misure di rumorosità effettuate riportate nella tabella sottostante, mostrano che il dissipatore di casa Noctua è piuttosto rumoroso in entrambe le configurazioni ed è battuto su tutta la linea dal Fuma 2, tuttavia utilizzando al configurazione a doppia ventola con alimentazione a 9V è possibile ottenere le stesse prestazioni della configurazione a singola ventola con alimentazione a 12V, riducendo di molto il rumore prodotto dal dissipatore. Analogamente la configurazione a con le due ventole alimentate a 7V risulta meno rumorosa e più fresca rispetto alla configurazione a singola ventola alimentata a 9V.

DistanzaAlimentazioneNH-U12S Redux (1fan)NH-U12S Redux (2fans)Fuma 2NH-D15 Chromax Black
50 cm12V39.943.536.642.4
50 cm9V36.337.234.836.2
50 cm7V34.335.034.234.2
1 m12V37.840.235.638.6
1 m9V35.135.534.635.1
1 m7V34.034.834.234.0
Rumorosità dei dissipatori in prova al variare della distanza e dell’alimentazione. Minore è meglio

Kit NA-FK1: conviene acquistarlo?

La risposta secca è: sì! Il guadagno che si ottiene in termine di prestazioni termiche si nota in tutte le condizioni da noi esplorate; alternativamente è possibile mantenere le stesse prestazioni termiche, migliorando in maniera netta le prestazioni acustiche.

Conclusioni NH-U12S Redux

NH-U12S Redux (acquistabile qui) è un dissipatore in grado di offrire ottime prestazioni termiche e buone prestazioni acustiche in relazione al suo prezzo con pochissimo ingombro. Acquistando il kit NA-FK1 si ottengono delle prestazioni globali migliori, allo stesso prezzo circa della ben più costosa versione Chromax Black. Le prestazioni complessive del prodotto sembrano allineate con altri competitor della stessa fascia di prezzo e risultano adatte alla maggior parte dei gamers e utenti casual.

Pertanto, visto il prezzo, le prestazioni e l’ingombro del dissipatore assegnamo un voto di 9.0 su 10 e la nostra golden award.

Golden award da parte di HwOverdrive per il Noctua NH-D15
Attila Tortorella
Attila Tortorella
Ciao, sono Attila Tortorella e sono uno studente. Traffico con i PC fin da bambino, cosa che mi ha fatto nascere la passione per l'hardware in genere. Alla passione è difficile resistere, per cui sono entrato prima nel team di overclock ed ora faccio parte dello staff di HwOverdrive.

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