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Dissipatore CPU ad aria: solo un’altra guida all’acquisto

Un dissipatore CPU ad aria single tower montato

Photo by FMR on Unsplash

Dopo aver provato più di un dissipatore CPU ad aria è il momento di scrivere una guida all’acquisto per il vostro PC. Cercherò di non dilungarmi troppo in dettagli tecnici e descrivere al meglio quali sono i parametri da valutare per effettuare un acquisto adatto alle proprie esigenze.

Tipologie di dissipatori

I dissipatori CPU si dividono in due grandi categorie: dissipatori ad aria e dissipatori a liquido (AIO). In questa guida parlerò principalmente ad un dissipatore CPU ad aria, mentre farò solo alcune considerazioni generiche sulle differenze tra dissipatore ad aria ed AIO.

In linea generale, i dissipatori stock sia di Intel che di AMD offrono prestazioni appena sufficienti per tenere sotto controllo le rispettive CPU; tuttavia per ridurre l’usura del chip è conveniente far lavorare la CPU a temperature relativamente basse. Per fare ciò si rende necessario l’acquisto di un dissipatore aftermarket.

Possiamo suddividere i dissipatori CPU ad aria in tre sottocategorie: dissipatori a singola torre, dissipatori a doppia torre e dissipatori low profile.

Foto del dissipatore CPU ad aria Noctua NH-D14, un dissipatore di riferimento per molti appassionati.
Il Noctua NH-D14 è stato per anni il dissipatore CPU ad aria di riferimento per molti appassionati. È un dissipatore di tipo dual tower e nonostante qualche problema di compatibilità legato all’età, può dire ancora la sua.

I primi due vengono generalmente acquistati per sostituire il dissipatore CPU (Intel o AMD che sia) stock, al fine di ottenere maggiori prestazioni e/o silenziosità. Non esiste il migliore dissipatore, infatti la scelta viene fatta in base al consumo della CPU e dall’utilizzo previsto dall’utente finale. Con l’avvento delle ventole con LED ARGB incorporati il dissipatore viene utilizzato anche per variare l’estetica del proprio PC. I dissipatori di tipo low profile vengono acquistati con gli stessi intenti, ma sono caratterizzati da un ridotto ingombro e quindi adatti a build più o meno compatte.  Come linea guida per l’acquisto di un dissipatore CPU, basandomi su quanto osservato durante le recensioni pubblicate finora mi sento di dire che:

  • Un dissipatore a doppia torre è generalmente in grado di offrire prestazioni superiori ad un dissipatore a singola torre, come ovvia conseguenza della maggiore superficie di scambio termico o alternativamente di fornire le stesse prestazioni con maggiore silenziosità;
  • Una ventola aggiuntiva in pull non migliora in maniera significativa le prestazioni, ma fornisce un guadagno di qualche grado a pieno carico;
  • Se il dissipatore X ha 7 heatpipes e il dissipatore Y ne ha 6, non vuol dire che il dissipatore X andrà meglio;

Tenendo a mente queste indicazioni, durante la scelta di un dissipatore CPU è necessario individuare: quanti watt dovrà smaltire a pieno carico, il grado di silenziosità richiesto ed eventualmente l’estetica.

Per quanto riguarda i consumi, visto l’attuale mercato CPU è lecito aspettarsi quanto segue:

  • In idle una CPU consuma non più di 10-20W;
  • Per uso home/office una CPU consuma mediamente tra i 30 e i 50 W con picchi di 80-100W a seconda dell’applicazione utilizzata;
  • In gaming il consumo si aggira tra 70 e 150W, dipendentemente dal modello della CPU, Vcore e impostazioni del turbo;
  • In editing il consumo è estremamente variabile, ma per CPU di fascia alta possiamo aspettarci consumi intorno ai 200W.

Disclaimer: questi numeri sono delle stime e vanno verificati caso per caso!

Intel I9 9900K senza dissipatore.
L’Intel I9-9900K viene venduto senza dissipatore stock. Per questo motivo è necessario acquistare un dissipatore CPU aftermarket

Dissipatore PC Home/office

Nei primi due scenari un dissipatore a singola torre con costo compreso tra i 20 e i 35 € sarà quasi sicuramente in grado di soddisfare le vostre esigenze. Trattandosi di prodotti economici, potrebbero esserci sistemi di montaggio astrusi o bundle poco corposi, e ventole non necessariamente dotate di LED. Quale dissipatore CPU economico scegliere quindi? In passato abbiamo avuto la possibilità di testare sia il Gelid Tranquillo rev.4 che il Raijintek Leto (che ora si è evoluto nel Leto RGB e Leto Pro): entrambi ottimi sostituti del dissipatore stock. Altre alternative non ancora testate possono essere il Deepcool Gammaxx, il Cooler Master Hyper 212

Dissipatore CPU PC gaming

Nel secondo scenario a meno che non abbiate una CPU di fascia bassa sarà necessario alzare leggermente il budget; nella fascia tra i 35 e i 60 € sono disponibili diverse soluzioni in grado di smaltire fino a 150W, sia a singola torre che a doppia torre. La scelta dipende sostanzialmente dal budget e dallo spazio che si ha a disposizione. Se avete RAM a basso profilo difficilmente si avranno problemi con dissipatori a doppia torre, mentre se avete un case compatto è necessario verificare sempre la compatibilità con il dissipatore che avete scelto.

I dissipatori CPU a singola torre sono generalmente molto più compatti e quasi mai presentano problemi di compatibilità. Come consiglio per l’acquisto di un dissipatore CPU per PC gaming, possiamo suggerire il Noctua NH-U12S Redux, lo Scythe Fuma 2, lo Scythe Mugen 5 o il Gelid Phantom. Altre valide alternative non ancora testate sono rappresentate dall’Arctic Freezer 34 esports (nella versione a singola e a doppia ventola), l’Enermax T50 AXE.

Dissipatore CPU per editing e overclock

Nel terzo scenario, con i carichi più elevati si finisce per spendere qualcosa in più rispetto alle soluzioni menzionate in precedenza. Una delle poche eccezioni potrebbe essere rappresentata dal Gelid Glacier RGB, che ad un prezzo di circa 50 € offre delle prestazioni termiche davvero eccellenti risultando quindi un vero best buy. Altre soluzioni testate da noi sono rappresentate dai prodotti di punta di casa Noctua, ovvero il NH-D15 e il NH-D15S (nella versione liscia o Chromax black). Invece soluzioni non provate da noi sono rappresentate dal Deepcool Assassin 3, dal Silentium PC Grandis 3 EVO e dal BeQuiet Dark Rock Pro 4.

Prima di acquistare dissipatori di dimensioni importanti verificate sempre la compatibilità con le RAM e con l’altezza del vostro case!

Rumorosità dei dissipatori

La rumorosità di un dissipatore CPU non è un parametro assoluto poiché esso dipenderà da una infinità di fattori come: umidità, temperatura, posizione del case, numero di ventole presenti nel case etc. Pertanto sconsiglio di andare a verificare i dati di targa delle case produttrici, poiché questi vengono registrati sempre in condizioni diverse.

In generale, salvo alcune eccezioni (come le Kaze Flex fornite da Scythe con i suoi dissipatori), ventole con un regime di rotazione massimo di 1600 rpm possono risultare abbastanza fastidiose se sono accompagnate ad un heatsink sottodimensionato. Viceversa se le stesse ventole possono lavorare ad un regime di rotazione di circa 1000-1200 rpm si ottiene un buon compromesso tra prestazioni termiche e prestazioni acustiche.

Estetica

L’estetica di un dissipatore è un parametro soggettivo, pertanto non dirò nulla a riguardo. Consiglio tuttavia di verificare la compatibilità degli eventuali LED del dissipatore con la propria scheda madre.

Dissipatore CPU ad aria vs dissipatore a liquido

Ci sarebbe molto da dire sulla faida tra dissipatori ad aria vs AIO, ma anche qui andrebbero effettuate valutazioni caso per caso. Alcune considerazioni generali:

  • Un dissipatore CPU ad aria è praticamente eterno, mentre un AIO in futuro necessiterà di manutenzione, per verificare che non vi siano ostruzioni nel loop. Inoltre, nonostante questo fenomeno sia meno frequente di quanto si pensi, un AIO può rompersi e perdere liquido all’interno del PC;
  • Un AIO è compatibile con qualsiasi tipo di RAM, mentre un dissipatore ad aria può dare qualche problema, ora meno che in passato;
  • Non necessariamente un AIO offre prestazioni superiori ad un dissipatore ad aria, specialmente i modelli con radiatore da 120 mm.

Non avendo mai testato un AIO, non mi sento di sbilanciarmi nel consigliare questo o quel modello. Tuttavia, posso senz’altro fornire un consiglio utile: verificate sempre l’OEM che produce i vari componenti. La stragrande maggioranza degli AIO in commercio è prodotta da Asetek (33%), Cooler Master (29%) e CoolIt (24%), mentre il restante 14% è diviso tra produttori minori come Deepcool. Non vi saranno differenze di prestazioni sostanziali tra due AIO prodotti dallo stesso OEM, salvo avere diverse tipologie di ventole e/o sistema di illuminazione.

Attila Tortorella
Attila Tortorella
Ciao, sono Attila Tortorella e sono uno studente. Traffico con i PC fin da bambino, cosa che mi ha fatto nascere la passione per l'hardware in genere. Alla passione è difficile resistere, per cui sono entrato prima nel team di overclock ed ora faccio parte dello staff di HwOverdrive.

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